Situazione finanza italiana e mondiale

Nonostante le tensioni geopolitiche, il 2017 è stato nel complesso un anno positivo per l’economia mondiale includendo pure l’Italia che, anche se a fatica, è riuscita a tirarsi fuori dalla stagnazione economica. Per la situazione della finanza italiana e mondiale, raccontata giornalmente con news ed approfondimenti su anee.it , c’è da segnalare il buon andamento che hanno fatto registrare le Borse a partire da Wall Street, sui nuovi massimi storici, che ha fatto da traino a tutte le altre.

Rally borse dopo l’elezione di Trump

In particolare, le piazza finanziarie mondiali erano già in ascesa ma, dopo l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti d’America, i mercati azionari hanno messo a segno una ulteriore sezione rialzista nonostante le previsioni catastrofiste di chi già pensava al peggio dopo la vittoria a sorpresa ma non troppo del tycoon newyorkese su Hillary Clinton.

I rischi su scala globale legati al terrorismo di matrice islamica, il Russiagate e le tensioni geopolitiche tra USA e Corea del Nord non hanno per ora generato ripercussioni negative sulla finanza mondiale che guarda invece con interesse ai fondamentali, ovverosia alla crescita degli utili societari, allo sviluppo delle nuove tecnologie, ai tassi di interesse in Europa e negli Stati Uniti, ed ai prezzi delle materie prime a partire dal petrolio.

Finanza mondiale guarda ai fondamentali ed ai tassi

Nel 2018 le novità più importanti potrebbero arrivare proprio dai tassi di interesse nell’area euro. Con ogni probabilità, infatti, non nella prima ma nella seconda metà del prossimo anno, la Banca Centrale Europea (Bce) potrebbe prima dire stop al quantitative easing, e poi dire basta pure alla politica monetaria accomodante con tassi di interesse di riferimento sui minimi storici. In tal caso anche in Europa, così come sta già avvenendo negli Stati Uniti, i tassi di interesse tornerebbero a salire anche se gradualmente al fine di non frenare la ripresa economica che pure nel Vecchio Continente si sta facendo sempre più robusta.

Non a caso, sull’outlook economico per il 2018, la Goldman Sachs non esclude sorprese sulla crescita mondiale che potrebbe anche far registrare dei ritmi di espansione superiori a quelle che sono le correnti previsioni di consenso formulate dagli economisti. Nel rapporto Global Economics Analyst, infatti, Goldman Sachs esclude scenari recessivi per il prossimo anno anche perché le banche centrali accompagneranno la crescita economica con revisioni al rialzo dei tassi di interesse che non saranno aggressive. Inoltre, al momento non si intravedono per i prossimi mesi dei rischi legati ad un surriscaldamento dell’inflazione.

E sui mercati azionari, considerando le attuali valutazioni di Borsa un po’ in tutto il mondo, a partire proprio da Wall Street, Goldman Sachs non esclude qualche passo falso degli indici, anche se temporaneo e sebbene su scala globale la crescita economica si manterrà solida, con un tasso di espansione che è atteso al 4%, e con le stesse prospettive che sono state stimate dalla banca d’affari americana pure per il 2019.

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